The New Silk Road, web serie performativa tra tradizione e innovazione

Ha debuttato il 23 marzo on line sulla scena orientale “The New Silk Road” (Italia – Cina, 2021), la web serie performativa in tre episodi creata da Instabili Vaganti e prodotta dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino che – con immagini suggestive di spazi naturali e megalopoli cinesi – racconta un viaggio performativo tra danza, cinema e teatro lungo “la nuova via della seta”, toccando idealmente tre città cinesi: Xi’an, Wuhan e Pechino. La serie, diretta dalla regista Anna Dora Dorno, vede in scena il performer italiano Nicola Pianzola e tre giovani artiste cinesi, Jialan Cai, YiKe, Yuwei Jiang che, insieme, sono protagonisti di una collaborazione artistica a distanza.

La web serie, attualmente programmata sui canali on line dell’Istituto Italiano di cultura di Pechino, si sviluppa in tre episodi e si conclude con un talk, moderato dalla Prof.ssa e esperta di digital performance Anna Maria Monteverdi, il tutto fruibile anche in Italia attraverso il canale you tube della Compagnia.

“The New Silk Road” è un progetto interculturale che, come per le precedenti web serie performative “8 e ½ Theatre Clips” “SIE7E”, rientra tra le sfide performative interculturali di “Beyond Borders”, il progetto internazionale e multidisciplinare ideato e diretto dagli Instabili Vaganti che – dall’inizio della pandemia – vuole “superare i confini” geografici e tra le arti, coinvolgendo artisti da ogni parte del mondo nella realizzazione di video performance destinate al web. 

Il tema oggetto di indagine di questa trilogia è il viaggio: ricordi, impressioni, suggestioni legate a questo difficile periodo storico di pandemia che stiamo attraversando a livello globale, espressi attraverso azioni fisiche, coreografie e un dialogo a distanza bilngue, italiano e cinese.

La web serie parte infatti dalla storica città  Xi’an, porta di ingresso nella via della seta, passando poi per i grattacieli di Wuhan, dove la pandemia ha avuto inizio, e giungere infine a Pechino, la capitale cinese. Come un Marco Polo contemporaneo, il performer Nicola Pianzola compie un cammino simbolico, indossando pesanti ali di metallo, opera dell’artista Nicoletta Casali, e incontrando nel suo percorso lo sguardo delle artiste coinvolte, che ricominciano a vivere le proprie megalopoli asiatiche. 

“Siamo partiti da Xi’an, punto di arrivo della Via della Seta, dove abbiamo interagito con la video artista e performer YiKe, abbiamo attraversato Wuhan, danzando sui suoi grattacieli con le performer Jialan Cai e Yuwei Jiange perdendosi nei suoi vicoli, per giungere infine a Pechino, città che conserva una memoria comune degli artisti del progetto e dove ricordi lontani riaffiorano sotto forma di immagini dai contorni sfocati  – affermano Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola, fondatori degli  Instabili Vaganti – Attraverso una collaborazione artistica a distanza abbiamo intrapreso un cammino simbolico, accompagnati dalle note dei compositori Riccardo Nanni e Andrea Cuppini, attraversando paesaggi naturali e indossando delle grandi ali di metallo, un pesante fardello che ci tiene ancorati ad un luogo e non ci permette dispiccare il volo, se non con la fantasia e la memoria.”

Le immagini in Italia sono state girate negli spazi naturali del parco dell’Abbazia di Monteveglio, in Valsamoggia, sull’appennino Bolognese, luogo di residenza e ispirazione per Instabili Vaganti che ha percorso questo cammino nei suggestivi spazi naturali del parco tra albe e tramonti, restituendo la bellezza del luogo con visioni dall’alto filmate con droni. 

Il duo artistico multidisciplinare Instabili Vaganti nasce nel 2004 per volontà della regista, performer e artista visiva Anna Dora Dorno e del performer, drammaturgo e film maker Nicola Pianzola e si contraddistingue per l’impegno civile e la ricerca artistica, l’innovazione nel teatro fisico, la sperimentazione nelle arti visive, performative e multimediali, nonché per la propria circuitazione mondiale. Instabili Vaganti ha presentato le sue produzioni e progetti in oltre venti paesi tra Americhe, Asia, Medio Oriente ed Europa, traducendo le proprie opere in tre lingue e collezionando numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui la nomination ai Total Theatre Awards al Festival di Edimburgo.

Per gli aggiornamenti sul progetto e gli episodi visitate il sito di Instabili Vaganti

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