DRAMMATURGIA: Falsità di Roberto Maria Napoletano

Introduzione al testo

In Falsità il quesito “realtà o verità?” echeggia tanto nell’aria di uno spazio claustrofobico quanto nelle dinamiche dei personaggi, tra disperazione e bisogni. Ciò che nella realtà è sbagliato, nella verità può essere totalmente esatto.

In Falsità si snoda il perché della manipolazione dell’informazione, nata per creare le notizie che la gente vuole leggere: epoca, questa, in cui l’umanità non vuole sapere ma avere ragione, in cui i social sono una manifestazione continua su pubblica piazza, dove tutti possono dire tutto.

In un contesto così poco trasparente i rapporti personali non sono sinceri, neppure tra i protagonisti di questa storia, impiegati e manager di F.I.A.Y.N. Company: un fittizio (?) colosso multinazionale, creatore e distributore di fake news.

Tutto si chiuderà dove tutto ebbe inizio: nel passato che ha influenzato il presente, e non di meno il futuro.

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Biografia Roberto Maria Napoletano

Roberto Maria Napoletano nasce a Napoli il 23 Agosto 1984. Si diploma in recitazione presso il Teatro Stabile del Veneto studiando con Anna Maria Guarnieri, Luca Lazzareschi, Pier Luigi Pizzi, Alberto Terrani. Prosegue la sua formazione attoriale presso il C.U.T. – Centro Universitario Teatrale di Perugia e il Teatro Stabile dell’Umbria ma, a seguito di un infortunio e la scoperta di una malattia, interrompe gli studi e decide di ridurre drasticamente le sue apparizioni sceniche. Inizia così ad appassionarsi alla drammaturgia, frequentando corsi e seminari con autori di fama nazionale e internazionale (Fratelli Dalla Via, Yasmina Reza, Tiziano Scarpa, Simon Stephens, Vitaliano Trevisan). È co-fondatore, insieme a Lahire Tortora, del Collettivo Artistico Teatro Safarà, per il quale allestisce le sue opere teatrali: “Camorra sonora” (2016), “Atto unico” (2017), “Sognando la Mèrica in pausa caffè” (2018), “Il Maestro e Margherita” (2018). Nel 2018, il suo testo “La nave dei folli” è terzo classificato al Premio Letterario La Clessidra di Terni. Sempre nel 2018, il suo progetto drammaturgico “Falsità” risulta fra i 14 finalisti del Festival di nuova drammaturgia Il mondo è ben fatto di Torino, kermesse con più di 200 drammaturghi partecipanti da tutta Italia. Il testo che ne scaturisce riceve nel corso degli anni diversi riconoscimenti [(2019, menzione d’onore al Rive Gauche Festival; 2020, Premio Internazionale Città Cultura di Castrovillari (CS); 2020, menzione speciale dell’Università Federico II di Napoli – Dipartimento di Studi Umanistici – Master in Drammaturgia e Cinematografia, in occasione del Premio Massimo Troisi di San Giorgio a Cremano (NA)].

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