Piccoli comuni si raccontano. L’esperienza di Roccasecca dei Volsci

Piccoli comuni si raccontano
Roccasecca dei Volsci

Il circuito multidisciplinare ATCL, avvalendosi dell’azione coordinata di Regione Lazio, Lazio Crea spa e delle amministrazioni locali, da due anni porta i grandi protagonisti dell’arte nazionale nelle cittadine laziali con meno di 5.000 abitanti. Con l’obiettivo di contrastare la desertificazione culturale, Piccoli comuni si raccontano ha sviluppato un’importante operazione di aggregazione sociale, sostenendo, anche in un momento di grande crisi come quello odierno, l’imprenditoria locale e valorizzando un territorio ancora poco noto al turismo. 

A causa delle norme in vigore per contrastare la diffusione della pandemia, Piccoli comuni si raccontano non ha potuto proseguire le proprie attività, ma confrontarsi con le realtà coinvolte può attivare una riflessione oggi più che mai necessaria intorno al ruolo della cultura.

A tal proposito, Barbara Petroni, Sindaca del comune di Roccasecca Volsci (LT), approfondisce il valore che, per la comunità locale, ha assunto la partecipazione al progetto Piccoli comuni si raccontano.

Piccoli comuni si raccontano è un progetto che mira a una diffusione capillare dell’offerta culturale sul territorio laziale. Che valore ha per il coinvolgimento del comune di Roccasecca dei Volsci in un progetto avente tale obiettivo?

La rassegna culturale Piccoli comuni si raccontano in cui il nostro comune ha avuto il piacere di essere coinvolto, ha grande rilevanza per una serie di ragioni. I piccoli comuni sono quelli che, a causa della crisi economica, soffrono della scarsa offerta culturale che, finanziata direttamente dalle amministrazioni, viene sacrificata troppo spesso da esigenze prioritarie, quali quelle volte a garantire servizi essenziali e indifferibili.

Eppure sono proprio i piccoli comuni che mantengono vivo un patrimonio culturale di pregio, costituito da tradizioni e testimonianze, che nei centri più grandi va inevitabilmente disperdendosi nella modernità di una vita scandita da ritmi veloci. 

Nel comune di Roccasecca dei Volsci, che mi onoro di rappresentare da un decennio ormai, ho cercato di tenere vivo l’interesse dei ragazzi, maggiormente attratti da uno stile di vita soffocato dalla tecnologia, che spesso fa perdere di vista quelle emozioni intense e reali che possono essere trasmesse con la partecipazione attiva e il coinvolgimento personale.

In questo contesto, il progetto Piccoli comuni si raccontano ha avuto il valore di un laboratorio emozionale, raccogliendo il consenso dei partecipanti e stimolando la curiosità e l’interesse dei più giovani.

Già lo scorso anno, Roccasecca dei Volsci è stato coinvolto nella rassegna Piccoli comuni si raccontano. Quali benefici sono stati riscontrati in termini di indotto economico per il territorio e di attivazione comunitaria, durante gli eventi della prima edizione?

Sicuramente, oltre all’aspetto culturale, il beneficio immediatamente riscontrabile è quello di carattere economico. Non meno significativa è la possibilità di allargare la platea di turisti che, attratti dalle manifestazioni, conoscono il nostro territorio e vi ritornano dopo averne apprezzato le caratteristiche. Il nostro non è un comune di passaggio, bisogna salire la collina per apprezzarlo pienamente ma coloro che lo scoprono in genere ritornano, apprezzando, la bellezza paesaggistica che si avvale di panorami notevoli.

Prima della collaborazione con ATCL per la rassegna Piccoli comuni si raccontano, che tipo di circuitazione culturale era riscontrabile nel comune?

Con molta sincerità devo dire che le nostre iniziative culturali antecedenti al coinvolgimento da parte di ATCL, erano rappresentate per lo più da concerti, convegni, presentazioni di libri, qualche spettacolo teatrale, ma non dello stesso calibro di quelli che abbiamo ospitato nelle ultime due edizioni di Piccoli Comuni si raccontano. Investire in questo settore è importante, soprattutto per i piccoli comuni che possono contare su risorse finanziarie minime utilizzate soprattutto per le feste patronali, per che richiedono un’offerta culturale più commerciale.

Durante l’edizione 2020 di Piccoli comuni si raccontano, Roccasecca dei Volsci ha ospitato il reading teatrale Il vecchio e il mare a cura di Sebastiano Somma. Considerando il complesso momento che stiamo vivendo originatosi con la diffusione della pandemia, qual è stata la risposta del pubblico?

L’edizione 2020 è stata eccellente. Lo spettacolo dell’artista Sebastiano Somma è stato impattante a livello emotivo, con un’interpretazione magistrale di un’opera d’arte quale è Il vecchio e il mare. Devo confessare di aver pensato che non saremmo riusciti a svolgere l’evento perché eravamo proprio agli esordi della seconda ondata di diffusione del Covid-19. In realtà siamo stati in grado di offrire agli ospiti un evento che ha avuto anche una funzione di sollievo in un momento così complicato.

La sala era al completo e, nel pieno rispetto di tutte le regole vigenti e grazie alla perfetta organizzazione da parte dell’ATCL, abbiamo svolto la manifestazione in tutta sicurezza. Concludo con la speranza che il mio comune possa beneficiare ancora per il futuro della collaborazione con ATCL e, soprattutto, auspico che la Regione continui a investire nel progetto.

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