Emergenza Covid-19: il teatro che resiste

Con i teatri chiusi, le precarie tutele lavorative per i professionisti delle arti sceniche, gli spettacoli e i festival annullati in tutta Italia fino al 3 aprile in ottemperanza alle nuove disposizioni di contrasto alla diffusione del “Coronavirus” del DPCM del 4 marzo 2020, risulta difficile non parlare dei problemi che stanno mettendo in ginocchio il settore.

Eppure, a fronte di un momento di crisi senza precedenti per il sistema teatrale c’è chi, con lucidità di pensiero e spirito d’iniziativa, tenta soluzioni sperimentali per far fronte all’impossibilità delle rappresentazioni pubbliche.

È il caso del Teatro Piccolo Orologio, spazio comunale di Reggio Emilia gestito dal Centro Teatrale MaMiMò, che ha lanciato l’iniziativa MaMiMò On Demand, pubblicando sul proprio sito web i video integrali di tutte le produzioni, visibili gratuitamente fino a quando resterà in vigore il DPCM del 4 marzo 2020.

Un esperimento radiofonico è stato proposto dal Festival Vie, organizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione, alla luce dell’annullamento della XV edizione. Su Radio Città del Capo è stata proposta la performance radiofonica Daily Kepler della compagnia Kepler-452. Daily Kepler si svolge nell’ambito di Così sarà La città che vogliamo, il progetto di teatro partecipato dedicato ai ragazzi tra gli 11 e i 25 anni. ERT tenta inoltre, attraverso il progetto iBliz, di non perdere il legame con la scuola. Con questa iniziativa il teatro si mette a disposizione degli insegnanti per sostenere la didattica a distanza.

Il Teatro Regio di Torino è stato costretto ad annullare il debutto dell’opera Violata, capolavoro di Korngold nell’allestimento firmato da Pier Luigi Pizzi e diretto da Pinchas Steinberg con il Coro del Regio di Torino. In accordo con OperaVision, piattaforma video europea interamente dedicata all’opera lirica, lo spettacolo sarà trasmesso gratuitamente in streaming e on demand dal 28 febbraio al 28 agosto 2020.

Il Teatro Biondo di Palermo decide di far fronte alla chiusura con tre proiezioni streaming sul suo canale Youtube (@TeatroBiondo): fino a domenica 8 marzo, dalle 17 alle 22sarà possibile assistere gratuitamente allo spettacolo Viva la vida di Gigi Di Luca, con Pamela Villoresi e con Lavinia Mancusi (musiche) e Veronica Bottigliero (body painter). Mezz’ora prima di ogni proiezione, sulla pagina Facebook del Teatro Biondo, saranno pubblicate le interviste live dietro le quinte insieme a ospiti speciali, uno per ogni giornata.

Teatro a porte chiuse è la risposta del Teatro Studio Uno, casa romana del teatro indipendente, all’emergenziale chiusura delle attività. In comune accordo con le compagnie in scena, si è scelto di offrire la visione degli spettacoli trasmettendoli in diretta sulla pagina Faceboook di Teatro Studio Uno. A sostegno dello spazio e degli artisti, è stato aperto un conto paypal tramite il quale poter effettuare una donazione per la diretta dello spettacolo, oltre a prevedere la possibilità di acquistare dei biglietti virtuali dal sito eventribe.

Il contagio dilagante può destare meno paura se il virus che si diffonde è quello dell’arte. È quanto cercano di fare alcuni artisti che, attraverso la neonata pagina Facebook Il bel contagio, condividono dei brevi video in cui declamano stralci di opere per riaffermare che la cultura, lo spettacolo e la bellezza sono indispensabili (e devono essere virali).

In apertura del programma radiofonico Radio3 Suite, la giornalista Laura Palmieri insieme al team di Radio3, ha avviato un’iniziativa di sostegno agli artisti che consiste nella possibilità di usufruire di un palcoscenico sonoro della durata di 15 minuti. Dal lunedì al venerdì, dalle 20:10 alle 20:30, andranno in onda pillole teatrali in cui gli artisti potranno condensare creativamente gli spettacoli sospesi o annullati.

Teatro Tedacà

C’è chi ha scelto di non interrompere la propria proposta culturale seguendo la disposizione ministeriale di garantire un metro di distanza tra gli spettatori. È il caso del Teatro Trastevere e del Teatro Furio Camillo di Roma, del Teatro Faraggiana di Novara e del Teatro Tedacà di Torino.

Anche il Teatro dell’Opera di Roma non si ferma. Per il prossimo fine settimana, che va dal 13 al 15 marzo, in programma tre appuntamenti musicali dall’emblematico titolo R/Esistere aperti al pubblico nella sala del Costanzi.

Questa parziale mappatura delle iniziative di contrasto a un’emergenza che piega un settore fragile quale quello dello spettacolo, è un chiaro segnale lanciato da un sistema a rischio che, sul filo della precarietà, cerca di restare in equilibrio senza arrendersi. Richiamando artisti e operatori a unirsi, nella difficile condizione sanitaria che attanaglia la nazione, il teatro italiano si spoglia delle vesti ufficiali, portando avanti la necessità di fare cultura e condividere bellezza.

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