Per un teatro necessario. L’attore tra teatro, cinema e new media

Se è vero che il teatro è una lente d’ingrandimento con cui osservare la società, non può che passare dalle tavole di un palcoscenico anche la potenza innovatrice della tecnologia che investe la vita quotidiana, penetrando insistentemente anche nel dibattito artistico. 

Quello del contatto tra teatro e new media è un tema che ha dato vita a particolari forme di ibridazione, energizzando la creatività artistica e stimolando la nascita di importanti studi di settore. Mutati metodi di recitazione e particolari modalità di interazione con il pubblico, sono il fulcro dell’approfondimento che la facoltà di Spettacolo del Dipartimento SARAS dell’Università La Sapienza di Roma promuove attraverso il ciclo di incontri «L’attore tra teatro, cinema e new media». L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto didattico Per un teatro necessario, rivolto ai giovani delle scuole superiori, dell’università e a tutti coloro che sono interessati alle forme del teatro, e si propone di riunire i saperi pratici con quelli teorici e di attivare un processo di “coscientizzazione”, attraverso il quale «vedere» e «fare» tornino a essere i poli di una rinnovata cultura teatrale.

Ogni mese, studenti, docenti, operatori e pubblico dialogheranno con alcuni protagonisti della scena per meglio comprendere il lavoro dell’attore e le sue trasformazioni nei diversi contesti in cui si applica. Il ciclo è stato inaugurato da Elio Germano e Omar Rashid, ideatori de La mia battaglia-Segnale d’allarme VR, interessante esperimento di spettacolo teatrale fruito in Virtual Reality.

Lunedì 17 febbraio 2020, alle ore 16.00, in Aula Levi, presso le Ex Vetrerie Sciarra (Via dei Volsci 122) sarà la volta di Michele Riondino. Attore formatosi presso l’Accademia d’arte drammatica «Silvio d’Amico», interprete e regista teatrale, che ha preso parte a numerosi progetti cinematografici e televisivi, Riondino presenzierà al secondo appuntamento di «L’attore tra teatro, cinema e new media» coordinato dai docenti Guido Di Palma e Marco Andreoli.

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