Fondi al Teatro Eliseo, Barbareschi rinviato a giudizio

Luca Barbareschi è stato rinviato a giudizio. L’attore, ex deputato e direttore artistico del Teatro Eliseo (e del Piccolo) dal 2015 è accusato di aver esercitato “pressioni illecite” per ottenere dei fondi pubblici per far funzionare lo storico teatro di Via Nazionale.

“Mi dichiaro colpevole”. Comincia così la conferenza stampa indetta a tamburo battente da Luca Barbareschi. “Mi dichiaro colpevole, lo sto facendo da cinque anni, busso alle porte della politica, dei politici chiedendo attenzione per il teatro, se questa è una colpa, sono colpevole. Se questa è una colpa lo sono tutti, dalla Scala al Piccolo Teatro, tutti bussano alle porte della politica”. Una ironica ammissione di colpa cui Barbareschi fa seguire l’esclamazione di essere pronto a dimettersi, se solo così potrà evitare uno stop di fondi pubblici al suo teatro.

Sono pronto a dare le dimissioni, a lasciare il ruolo di direttore artistico dell’Eliseo, se mi verrà chiesto dal ministro Franceschini, se sarà necessario per evitare che vengano bloccati i fondi al teatro”, spiega Barbareschi, sottolineando comunque di “sperare che Franceschini mi chieda di restare”. Fra lo stizzito e il divertito, Barbareschi non risparmia accuse all’Italia, all’incultura del Paese fomentata dalla classe politica, alla piccineria dei ‘colleghi’ responsabili di altri teatri, alla magistratura, da Mani pulite in avanti, e annuncia: “Sto scrivendo una lettera al Csm per annunciare che farò causa allo Stato, per danni. E vincerò!“, attacca Barbareschi.

Nel merito della vicenda, Barbareschi sostiene più volte che “non esiste il traffico di influenze”, che “non è stato fatto nulla di male, non c’è stato nessun passaggio di denaro o altro”, che “a dimostrare la trasparenza c’è anche il fatto che ho pagato perché venisse svolta una normale attività di lobbing”. Al centro del discorso di Barbareschi e della vicenda tutta il tema dei fondi pubblici per l’Eliseo: “Proprio in questi giorni si decide al Senato il destino della legge per i finanziamenti all’Eliseo, che orologi straordinariamente sincronizzati ci sono in Italia!”, afferma Barbareschi.

La sua avventura con l’Eliseo, ha detto Barbareschi, potrebbe chiudersi con la stagione in corso: “Se non arrivano fondi pubblici l’Eliseo chiuderà alla fine di questa stagione. Il teatro è un punto di riferimento, ha successo, è il miglior teatro d’Italia, attrae giovani, ma quando in Italia hai successo devono farti fallire”, afferma e annuncia infine che se non potrà far altro venderà il teatro, “se lo Stato mi fa un’offerta…”.

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