Atto Contrario a Scup: Comune-info dialoga con Ascanio Celestini

Un incontro promosso dalla redazione di Comune-info con Ascanio Celestini presso Scup per lanciare le giornate di #AttoContrario dal 15-17 marzo, iniziative diffuse in tutta Italia per contrastare il razzismo e la xenofobia.

Atto Contrario a Scup. Comune-info dialoga con Ascanio Celestini
Atto Contrario a Scup. Comune-info dialoga con Ascanio Celestini

 

Incontri, videoproiezioni, partite di calcio, pranzi e cene in piazza, concerti, presentazioni di libri, passeggiate a piedi o in bici, presìdi, scuole di italiano all’aperto, giochi di strada, mostre fotografiche, letture di libri di scrittori del sud del mondo, assemblee, feste, spettacoli teatrali e speriamo lunghissimo, eccetera. Dal 15 al 17 marzo Atto contrario, iniziative di ogni tipo contro il razzismo in molte città. Non canteremo il buio dei nostri giorni ma la bellezza della resistenza.

Il 2 Marzo,  presso Scup, a Roma, in via della Stazione Tuscolana 82, dalle ore 18.30, la redazione di Comune-info dialogherà con l’attore e performer Ascanio Celestini per discutere non solo delle politiche xenofobe avanzate da alcune forze istituzionali e della deriva razzista assunta da una larga parte della cittadinanza, ma per manifestare il pieno supporto verso tutti coloro che alla dilagante violenza hanno risposto attraverso atti contrari di solidarietà e d’accoglienza al fine di rendere l’emergenza dei migranti una possibilità di sviluppo e di integrazione della comunità mediterranea.  Sono, per esempio, genitori, studenti, insegnanti impegnati a contrastare in modo assai creativo un susseguirsi di azioni meschine compiute nelle scuole in nome di logiche di esclusione. Negli ultimi mesi, poi, sono nate reti come il Forum per Cambiare l’ordine delle cose, tavoli come Saltamuri, campagne come quella di sostegno per Riace, promossa dalla Rete dei Comuni Solidali, oppure manifestazioni come quella degli Indivisibili. 

Esempi virtuosi di coraggio e coscienza civile, mossi dall’inalienabile spirito di fratellanza che accomunandoci, ci rende tutti uguali: noi, gli ultimi, gli emarginati, studenti e disoccupati, lavoratori e precari, migranti e italiani, poveri e sfruttati, ma pur sempre liberi di lottare.

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