Ceci n’est pas un Theatre: presentazione della stagione di Teatro Argot Studio

Il 23 gennaio si è tenuta la presentazione presso il Teatro Argot Studio della seconda parte della stagione teatrale Ceci n’est pas un Theatre, quella che inaugura il 2019 e proseguirà con spettacoli, workshop e conferenze dalla fine di gennaio fino a tutta la prima metà di maggio.

Teatro Argot Studio – Ceci n’est pas un Theatre

Presenti nella conferenza, oltre ai due direttori artistici Francesco Frangipane e Tiziano Panici, anche l’Assessore alle Politiche e Beni Culturali Cinzia Guido, che da anni segue il teatro e il suo operato con grande interesse, e Serena Grandicelli, la madre dietro a tutto il progetto Argot. Entrambe hanno sottolineato l’importanza di questa esperienza teatrale, non solamente all’interno del Primo Municipio come realtà culturale, ma anche come avanguardia teatrale promotrice di piccole e grandi realtà, indipendenti e contemporanee, che si pongano come obiettivo l’esplorazione e la sperimentazione.

A questo punto Tiziano Panici ha lasciato lo spazio, a seguito di un’introduzione al pubblico, agli artisti più o meno presenti per introdurre i propri lavori presentati nello spazio dell’Argot.

Dal 31 Gennaio al 3 Febbraio, Margine Operativo, su ideazione e frutto della collaborazione tra Pako Graziani e Alessandra Ferraro, presenta tre performance, Vita d’Artisti, Beautiful Borders, Odissea Furiosa ed una anteprima, La Frontiera, parlando della condizione dei lavoratori dello spettacolo e proponendo lavori che si muovono attraverso campi e contaminazioni diverse.

Dall’8 al 10 Febbraio, va in scena Peppa Pig prende coscienza di essere un suino + Performance uno spettacolo di Davide Carnevali con Fabrizio Martorelli, un viaggio e una satira sulle gioie e i dolori dell’educazione infantile e sui piccoli piaceri contemporanei nella nostra società.

Peppa Pig prende coscienza di essere un suino - extended
Peppa Pig prende coscienza di essere un suino – extended

Fabiana Iacozzilli, reduce del successo di Romaeuropa Festival 2018, sarà in scena, dal 12 al 17 di Febbraio, per poi tornare dal 22 al 24, con La classe – un docupuppets per marionette e uomini, che, partendo da un dato autobiografico, affronta il rapporto tra l’infanzia e il diventare adulti riflettendo sul senso profondo del ricordo.

Dal 16 al 21, con la speciale collaborazione dell’Odin Teatret, vedrà l’Argot ospitare un ciclo di incontri, riflessioni e spettacoli sull’esperienza teatrale, con Da Amagaki a Shibugaki, geografia di un apprendistato, dimostrazione spettacolo con Carolina Pizarro.

Dal 27 Febbraio al 2 Marzo, due messe in scena della compagnia Menoventi, prima con Invisibilmente regia di Gianni Farina e con (autori del testo assieme al regista), e a seguire con Perdere La Faccia, regia di Daniele Cipri e con Consuelo Battiston, Alessandro Miele e Rita Felicetti.

Dall’8 al 10 marzo Kronoteatro giunge all’Argot con Cannibali, di Fiammetta Carena e con Tommaso Bianco, Alex Nesti e Maurizio Sguotti un lavoro che ragiona sul potere attraverso due differenti abitudini e prospettive di praticarlo e percepirlo.

Si va avanti così nel mese di marzo, dal 12 al 17 con Itaca per sempre di TrentoSpettacoli, con Woody Neri e Maura Pettorruso, per la regia di Andrea Baracco ed il testo di Maria Teresa Berardelli, che ribalta e umanizza, come l’omonimo romanzo di Luigi Malerba da cui è tratto, il mito di Ulisse e Penelope.

Dal 26 al 31 marzo The Dead Dogs, da un testo di Jon Fosse, grazie alla traduzione di Thea Dellavalle, portato in scena dalla compagnia DELLAVALLE/PETRIS per la produzione de La Corte Ospitale – Teatro Herberia: un giovane uomo uccide il suo vicino di casa perché quest’ultimo ha ucciso il suo cane, una violenza cieca che esplode nel quotidiano e che finisce per sembrare così vicina a noi. Nel cast Alessandro Bay Rossi, Giusto Cucchiarini, Federica Fabiani, Luca Mammoli, Irene Petris.

The Dead Dogs
The Dead Dogs

Dal 3 al 7 aprile, è in scena Stranieri per la compagnia Andrea Schiavo/H501 srl, di Antonio Tarantino, regia di Gianluca Merolli e con Paola Sambo. Un uomo, barricato nella sua casa d’orata, è pronto a difendersi da chiunque, persino dalla moglie e dal figlio, cittadini, ormai, del regno dei morti.

A terminare aprile, dal 12 al 14, L’ospite: una questione privata di Oscar De Summa, per la regia di Ciro Masella, a sua volta attore affiancato da Aleksandros Memetaj. Uno spettacolo intento a scoprire i limiti e i confini della giustizia e della libertà personale, quindi i comportamenti umani e il loro sconfinamento nell’inumano.

A chiudere la stagione, dal 2 al 12 Maggio, OVER – rassegna di teatro emergente, targata Argot Produzioni e Dominio Pubblico, un progetto quest’ultimo di audience development, nato tra le pareti di questa casa e di quelle del Teatro dell’Orologio.

Si animeranno sul palco del Teatro Argot Studio: Non plus ultras di Adriano Pantaleo in anteprima e Gianni Spezzano, in anteprima; Matutateatro Young con Duecento Decibel; Mamma produzione della Compagnia Licia Lanera con Danilo Giuva; Valerio Peroni e Alice Occhiali in scena con Lunghe Notti; il Controcanto Collettivo in anteprima con Settanta volte Sette; Alessandro Blasioli con Questa è casa mia; Anonima Sette con Il Pianeta; Paolo Tommaso Tambasco con Due amiche e infine Lucrezia Coletti con Di Mostri Benedetti.

Per l’Argot si chiude una stagione e se ne apre un’altra ricca di appuntamenti stimolanti che ricordano come il teatro non sia solo un palcoscenico ma anche un luogo in cui formarsi, sperimentare e crescere, prima come persone e poi come artisti.

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