Teatro Regio di Torino, taglio dei contributi statali e problemi di bilancio dell’ente teatrale

Un lungo applauso ha accolto i lavoratori del Teatro Regio di Torino, saliti sul palco per ribadire le preoccupazioni per il taglio dei contributi statali e i problemi di bilancio dell’ente teatrale in occasione del via alla stagione con Il Trovatore di Giuseppe Verdi.

“Seppur molto preoccupati per il nostro futuro, ma guidati dallo stesso senso di responsabilità che ci ha contraddistinto in passate analoghe circostanze, abbiamo deciso di essere qui stasera per l’inaugurazione della stagione e non penalizzare voi, il nostro pubblico, ricorrendo alla più naturale delle forme di protesta e cioè lo sciopero”, è un passaggio della lettera al pubblico letta da alcuni rappresentanti sindacali.
“Ci auguriamo di poter continuare, con la serenità e soprattutto i mezzi necessari – aggiungono i lavoratori -, a realizzare spettacoli caratterizzati dalla qualità che ci è stata in molte occasioni e internazionalmente riconosciuta e che, come questa sera, voi possiate continuare a fruirne”.

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Gli occhi restano puntati sull’incontro di oggi a Roma tra la sindaca Appendino e il ministro ai Beni Culturali Alberto Bonisoli. “Le difficoltà del Teatro Regio – osserva l’assessora regionale alla Cultura Antonella Parigi – erano note da tempo. Oggi è chiaro che non è più rimandabile, da parte della Fondazione, l’adozione di misure strutturali per consentire una prospettiva di medio termine la sostenibilità sotto il profilo finanziario e il rilancio di uno degli enti culturali più importanti del nostro territorio”.

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