DRAMMATURGIA: “L’amore coprirà una moltitudine di peccati” di Ciro Ciancio

Fine anni ’90. Battista e Giovanni sono coinquilini. Battista passa le giornate a cercare di dissuadere Giovanni, fotografo di nudi, da compiere il suo “rituale” (masturbarsi rumorosamente in bagno con la foto della donna appena conquistata e, a detta sua, uccisa). Come se non bastasse Giovanni appende in bella mostra sulle pareti del monolocale le foto delle sue conquiste. Battista per risolvere il problema regala un PC a Giovanni su cui potrà salvare tutte le foto invece che metterle per tutto l’appartamento. In ritardo col pagamento delle bollette si ritrovano senza acqua. Entrambi devono provvedere a trovare dei soldi. Battista invita a casa una donna, Elvira, che gli ha chiesto di farsi uccidere. Le ha detto di essere un killer professionista e che ha inventato una nuova tecnica che permette alle persone di scomparire. Parlando con la donna però se ne innamora e decide di “salvarla”. Riesce a convincere Elvira a non uccidersi ma lei incontra Giovanni e i due iniziano una relazione che provoca la gelosia di Battista, il quale dovrà reinventarsi per poter conquistare Elvira.

Il testo ha vinto il concorso “Shakespeare is now!” – edizione 2018. 

I COMMENTI DELLA GIURIA

“Geniale, grande fantasia cinematografica. Bello il colpo di scena finale, i personaggi rimangono soltanto accennati ma qui sta il loro bello. Non sappiamo nulla se non dei dettagli che dicono tutto.” 

“La sensazione di essere ai margini esce dalla carta. Personaggi sporchi e disperati, che parlano in modo sporco e disperato e si comportano in linea con la loro natura. Viene in mente la drammaturgia inglese della seconda metà del 900. Non succede nulla ma nei dialoghi si aprono mondi di immobilità, speranza e violenza. Il linguaggio è azione. Immagini di grande forza che descrivono l’ambiente e l’atmosfera, il disagio esistenziale dove i rapporti interpersonali si dipanano in dialoghi immediati che fanno avanti e indietro attorno ad un senso di vuoto.” 

“Personalmente quando ho letto il tuo testo ho subito pensato che funzionasse come struttura, come personaggi, come indagine sotterranea del banale tema dell’amore che tu hai dimostrato non essere banale, funzionano i dialoghi e il gioco tra le varie coppie comiche. Mi ricorda Sara Kane, sicuramente efficace e di una cruda poesia. Padroneggiando la forma e la dialettica tra i personaggi come fai tu, si possono raggiungere alti risultati. La vicinanza ad altri autori è ancora presente, normale per un autore che formandosi assorbe chi è venuto prima di lui. Ti ho votato come prima scelta.”

> LEGGI IL TESTO 

Biografia dell’autore

Nato il 26/09/1994 a Napoli, ha conseguito la laurea in Lettere Moderne presso la Federico II con una tesi su Michel Foucault dal titolo: La parresìa come “cura” nell’epoca della post-verità. Nel 2017 inizia a studiare drammaturgia presso la Civica scuola di teatro Paolo Grassi di Milano studiando tra gli altri con Renato Gabrielli, Emanuele Aldrovandi, Maria Grazia Gregori, Marco Maccieri. Ha lavorato come tecnico elettricista sia per il teatro che per il cinema partecipando alle produzioni di spettacoli quali “Calderòn” da Pier Paolo Pasolini per la regia di Francesco Saponaro prod. Teatri Uniti, “MDLSX” regia dei MOTUS. Inoltre ha partecipato a vari allestimenti per il teatro Galleria Toledo a Napoli. Finalista al premio “Il Nasso” nel 2015 per la sceneggiatura del cortometraggio “La sigaretta” e vincitore del concorso “Shakespeare is now!” per il testo “L’amore coprirà una moltitudine di peccati”.

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