Teatro Regio di Torino: dopo le dimissioni di Vergnano si procederà con cautela Walter Vergnano ha lasciato dopo 19 anni il Teatro Regio di Torino. Il consiglio di indirizzo è stato di nuovo convocato per il 24 aprile. All'organismo spetta di indicare il nome del successore al Ministero dei Beni Culturali, cui compete la nomina.

Teatro Regio di Torino
Teatro Regio di Torino

“Il momento che vive oggi la principale istituzione culturale cittadina, il Teatro Regio di Torino, è molto delicato”. Lo afferma, Antonella Parigia, l’assessora alla Cultura della Regione Piemonte. Nei giorni scorsi Valter Vergnano ha annunciato le dimissioni da sovrintendente con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del mandato e martedì è in programma una riunione del Comitato di indirizzo dell’ente teatrale per discutere la successione.

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Con Vergnano decadono automaticamente anche il direttore musicale, Gianandrea Noseda, e quello artistico, Gastón Fournier-Facio. Alla vigilia della presentazione della stagione teatrale del 16 maggio, che a questo punto potrebbe però slittare, sarà dunque necessario rinnovare i vertici del teatro. Un compito non facile: sotto la guida di Vergnano, il Regio è cresciuto dal punto di vista artistico, ospitando opere di grande pregio che hanno richiamato un pubblico sempre più numeroso. E sempre su suo impulso il teatro ha portato le sue produzioni nel mondo, con tournee internazionali che hanno toccato Cina, Giappone e Sud America.

“Negli anni passati il Teatro ha raggiunto una qualità artistica riconosciuta a livello internazionale, e oggi i soci e il comitato di indirizzo della Fondazione sono chiamati ad una scelta difficile che chiede grande responsabilità – sostiene la Parigi – Il rischio è quello di perdere quanto siamo riusciti a conquistare. Crediamo dunque necessario procedere con cautela e approfondire le possibilità tra soci per fare la scelta migliore. Come Regione Piemonte non abbiamo nessuna pregiudiziale, tranne un obiettivo: fare il meglio per il Teatro Regio”

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