In scena al Triennale Teatro dell’Arte “Les Mémoires d’un seigneur” di Olivier Dubois

Considerato tra i migliori coreografi del mondo, Olivier Dubois nelle sue creazioni esplora il lato più oscuro e segreto dell’animo umano. Il geniale ex allievo di Jan Fabre costruisce uno spettacolo di energia pura, che mette in scena lo scontro tra un uomo solo e potente – un re o tiranno interpretato dall’eccezionale Rémi Richaud – e un esercito composto da quaranta danzatori non professionisti, che ora si oppongono al tiranno, ora lo celebrano o lo fagocitano. La sua corsa è senza sosta, la sua sete di potere è inarrestabile. A colpi di sciabola, con balzi fulminei e scatti improvvisi, riesce a tenere sempre sotto scacco quella massa di uomini che lo incalza. Les Mémoires d’un seigneur scuote il pubblico con una lotta incessante che trova espressione nella fisicità dei corpi vigorosi, nella dimensione epica di un duello “uno contro tutti”. “Un viaggio di lungo corso bagnato di teatro elisabettiano” lo definisce Dubois. Un’immersione nella seduzione del potere, la parabola di un uomo, dall’ascesa alla barbarie, fino alla caduta. Dopo Les Mémoires d’un seigneur, Olivier Dubois sarà nuovamente ospite della prima edizione di FOG_Triennale Milano Performing Arts ​il prossimo 10 maggio con la prima europea del nuovo solo My body of coming forth by day, da lui stesso diretto ed interpretato.

Maggiori info 

16-17 marzo 2018
ore 20.00
Triennale Teatro dell’Arte
Viale Alemagna 6
Milano

Ballet du Nord / Olivier Dubois
Centre Chorégraphique National Roubaix Hauts-de-France Francia
Les Mémoires d’un seigneur

creazione: Olivier Dubois
assistente artistico: Cyril Accorsi
assistente alla creazione: Karine Girard
ripetitrice: Marie-Laure Caradec
interprete: Rémi Richaud con la partecipazione di 40 interpreti amatoriali
musica: François Caffenne
creazione luci: Patrick Riou
costumista: Chrystel Zingiro
parrucchiere, parrucche: Romain Marietti
direzione tecnica: Robert Pereira
responsabile luci: Emmanuel Gary
fonico: Jean-Philippe Borgogno
produzione: Ballet du Nord – Olivier Dubois – Centre Chorégraphique National Roubaix Hauts-de-France
coproduzione: Productiehuis Rotterdam-Rotterdamse Schouwburg
sostenitori: convention Institut français & Métropole Européenne de Lille, Institut français du Liban, Pro Helvetia
estratti dai testi: Caligola di Albert Camus (1944), De morali principis institutione di Vincent de Beauvais (1263) e testo di Olivier Dubois

durata: 60’

Olivier Dubois è un danzatore e coreografo francese, nominato nel 2011 tra i 25 migliori danzatori al mondo dalla rivista Dance Europe. Nel 1999 firma il suo primo solo Under cover. È stato interprete delle creazioni di numerosi coreografi e registi, tra cui Jan Fabre, Sasha Waltz, Angelin Preljocaj, Charles Cré-Ange, le Cirque du Soleil, Dominique Boivin. Dal 2005 i suoi spettacoli si susseguono con successo: Féroces (2005), creato con Christine Corday, Pour tout l’or du monde… (2006), Faune(s) (2008), ispirato a L’Après-midi d’un faune di Vaslav Nijinski, la coreografia de La Périchole di Offenbach (2009) per le Opere di Lille, Nantes e Limoges con la regia di Bérangère Jannelle, Spectre (2010), L’homme de l’Atlantique (2010), un passo a due sulla musica di Frank Sinatra. Nel 2009 inizia a lavorare alla trilogia Étude critique pour un trompe l’œil, composta da Révolution (2009), il solo Rouge (2011) e Tragédie (2012). Inizia poi una serie di creazioni sul tema de La sagra della primavera, la prima si chiama Prêt à baiser Sacre#1. Nel 2011 debutta Envers et face à tous con 120 interpreti amatoriali. Crea Élégie per il Balletto Nazionale di Marsiglia nell’ambito di Marsiglia 2013 Capitale Europea della Cultura e nello stesso anno la rivista Danza&Danza lo nomina migliore coreografo per Tragédie ed Élégie. Nel 2015 presenta Mon élue noire Sacre#2, solo per la danzatrice Germaine Acogny, e Les Mémoires d’un seigneur. Nel 2016 crea AUGURI con 22 danzatori per il Festival internazionale di Amburgo. Ha ricevuto diversi premi, tra cui il Premio alla carriera di interprete attribuitogli dal Sindacato professionale della critica francese nel 2007 e il primo Premio Jardin d’Europe a Vienna nel 2008. Il Centre National de la Danse a Parigi gli dedica nel 2009 la mostra L’interprète dévisagé.

Condividi: