Tips 4 Actors #07 – Béccati sta Magnum. Tiè! Come non posare per il book fotografico

Anche questa settimana continua il cammino nell’intricato bosco del book fotografico. La settimana scorsa abbiamo visto come arrivare preparati al momento dello shooting. Adesso che sei brutalmente onesto, hai fatto ginnastica, bevuto e dormito a sufficienza, ti sarai sicuramente posto una domanda: cosa NON devo fare mentre poso per il book?

In effetti arrivare preparati e poi sbagliare alla fine della partita fa sempre rodere un po’. Ecco, perciò, alcuni tips per non vanificare il tuo investimento economico. Ovviamente si tratta di consigli che derivano dalla mia esperienza, o che mi hanno dato e che ho trovato utili. Quindi, come dice sempre Paolo Fox – un alleato prezioso nella vita di ogni attore – “Non credete, verificate!”.

Parti da una riflessione: il book serve a mostrare a casting e registi come staresti in un ruolo. Esatto! Non serve a far vedere come sei figo e fotogenico. Lo so che già lo abbiamo detto, ma è il punto fondamentale da tenere sempre in mente (come l’obiettivo di scena della Chubbuck).

Per prima cosa prova a rispondere a queste domande:

  • Cosa emerge di me dalla foto?
  • Che sensazione resta in chi mi guarda?
  • A chi assomiglio?

Se non sai rispondere a queste domande, ti consiglio un piccolo esperimento che uso nel mio seminario di Personal Branding per attori.

  1. scegli lo scatto che senti ti rappresenti meglio;
  2. raduna un gruppo di amici/colleghi;
  3. dai loro carta e penna e chiedi di rispondere alle domande scritte sopra;
  4. chiedi di fare lo stesso guardandoti in quel momento, dal vivo.

Il nostro lavoro non può prescindere dall’immagine che diamo di noi; con questo semplice esercizio potresti scoprire di dover allineare quello che sei con quello che proponi.

Quando non hai chiaro che attore sei, non sai cosa puoi fare e dove puoi arrivare. L’allineamento tra quello che sei e quello che mostri è fondamentale per la tua carriera. Photo by Brendan Church on Unsplash

Benissimo! Adesso ti trovi davanti alla fotocamera. Sei abituato (o quasi) a stare davanti un obiettivo, nel tuo flusso emotivo; ma quando devi posare per una foto ti senti come a inizio carriera, quando non sapevi nemmeno dove tenere le mani.

Esaminiamo alcune regole generali per la posa in primo piano, e alcune COSE CHE DEVI EVITARE:

  • tenere le mani sul viso
  • alzare le spalle
  • metterti troppo di tre quarti o, addirittura, di profilo
  • sporgerti troppo in avanti, perché perderai la lunghezza del collo (se, invece hai un collo troppo lungo, questo potrebbe aiutarti, ma se è un tuo tratto caratteristico non vedo perché dovresti nasconderlo)
  • inclinare la testa troppo in alto (farai fare l’inventario del contenuto delle tue narici)
  • inclinare la testa troppo in basso (il bianco sotto l’iride dell’occhio è un po’ inquietante, ma se sei inquietante potrebbe aiutare)
  • non tenere le mani sui fianchi alla stessa altezza
  • non stare a braccia conserte

Se proprio non sai come posare, parti da un semplice presupposto: non metterti in una posizione che non assumeresti durante una qualsiasi conversazione.

La tentazione dello scatto glam può venire. Ricordati il tuo obiettivo e tieni sempre in mente che il tuo volto deve sempre essere ben visibile. Qualsiasi cosa ne alteri i tratti non ti è utile. Photo by Jez Timms on Unsplash

Anche in questo caso ti ricordo che il tuo moodboard può tornarti molto utile. Se non ti ricordi cosa sia, butta un occhio all’articolo scorso Tips 4 Actors #06

Colgo l’occasione di questo post per cominciare a dirti “Grazie!”. La settimana scorsa mi sono arrivati alcuni messaggi da Tippers come te, che mi hanno scaldato il cuore e motivata ulteriormente ad andare avanti in questa avventura di Tips 4 Actors. Spero che i miei consigli ti portino presto dei risultati.

Tienimi aggiornata e, come sempre, Stay Tippers &Go Deeper

P.S. Si faccio un seminario di Personal Branding per attori. Cosa significa? Significa capire come valorizzarti al meglio e come sfruttare i Social per crearti delle nuove occasioni di contatto e di lavoro. Se vuoi partecipare, scrivi a me o a Theatron 2.0
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