#Anticipazione: Al Teatro Litta di Milano quattro giorni di “Eterodossie porcaresi”

ALDES – associazione di artisti e operatori culturali che dal 1993, sotto la direzione di Roberto Castello, produce e promuove opere di sperimentazione coreografica – porta sul palco di MTM Teatro Litta “Eterodossie porcaresi”. Con un titolo ironicamente demodé, in quattro giornate il focus propone una varietà di estetiche che testimoniano un approccio creativo libero da definizioni di genere e fortemente consapevole dello spettatore.

30 novembre – Un minimo distacco 

coreografia e interpretazione Caterina Basso – trattamento sonoro Roberto Passuti – disegno luci Antonio Rinaldi – produzione ALDES – con il sostegno di MIBACT/Direzione Generale Spettacolo dal vivo, REGIONE TOSCANA/Sistema Regionale dello Spettacolo – si ringraziano per le residenze Peer coaching Company Blu, Firenze Open Art Project, Crexida/Fienile Fluò con il sostegno di H(abita)t, ERT/Villa Pini, Spazio Danza e Leggere Strutture Bologna – grazie a SILVIA BERTI, ERIKA DE CRESCENZO, CARLOTTA SCIOLDO

Capita di essere in due posti nello stesso momento, di essere allo stesso tempo presenti e assenti, dentro e fuori. Un po’ di distacco ci permette di guardare i nostri movimenti da fuori, di togliere peso, di attenuare il presente che per sua natura si trasforma continuamente in passato. Allo stesso tempo, il distacco separa, crea distanza, dolore. Il presente a cui cerchiamo di aderire è fugace quanto l’altrove in cui custodiamo i nostri più lontani pensieri?

30 novembre – Kotekino Riff, esercizi di rianimazione reloaded

di e con Andrea Cosentino – musiche in scena Michele Giunta – supervisore dinamico Andrea Virgilio Franceschi – assistente Dina Giuseppetti – produzione ALDES – in collaborazione con CapoTrave/Kilowatt

KOTEKINO RIFF è un coito caotico di sketch interrotti, una roulette russa di gag sull’idiozia, un fluire sincopato di danze scomposte, monologhi surreali e musica. È una esercitazione comica sulla praticabilità della scena, sulla fattibilità dei gesti, sull’abitabilità dei corpi, sulla dicibilità delle storie.

1 dicembre – T.I.N.A

idea e coreografia Giselda Ranieri – collaborazione artistica Sandro Mabellini – produzione ALDES – con il sostegno di MIBACT – MINISTERO per i Beni e le Attività Culturali e del turismo / Direz. Generale per lo spettacolo dal vivo, REGIONE TOSCANA / Sistema Regionale dello Spettacolo – in collaborazione con Teatro della Contraddizione

T.I.N.A. È un dialogo giocato sul filo tra reale e visionario, un confronto tra personale e sociale con sconfinamenti ironici e onirici, è una donna che prova a definirsi tra mille puntini di sospensione ansiogena. Traendo ispirazione dal famoso acronimo coniato da M. Thatcher, T.I.N.A. riflette su una situazione contemporanea che ha portato le premesse di allora quasi agli estremi opposti: dal There Is No Alternative all’odierno essere sommersi da una miriade di possibilità di azione, informazioni, dati, indici, likes…

1 dicembre – ALBUM

progetto di Stefano Questorio– in collaborazione con Spartaco Cortesi – interpretazione Stefano Questorio – produzione ALDES – con il sostegno di MIBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del turismo / Direz. Generale per lo spettacolo dal vivo, REGIONE TOSCANA / Sistema Regionale dello Spettacolo – con la collaborazione di Versiliadanza e Teatro Cantiere Florida di Firenze

ALBUM parte da un concetto di base tanto semplice quanto rigoroso: coreografare un intero album di un gruppo rock come se fosse musica per balletto, un Lago dei Cigni la cui materia sonora è in questo caso opera dei Suicide, duo punk newyorkese degli anni 70.

2 dicembre – Mbira

coreografia Roberto Castello – interprete Ilenia Romano – musica Kevin Volans – luci e costumi ALDES – con il sostegno di MIBACT – MINISTERO per i Beni e le Attività Culturali e del turismo / Direz. Generale per lo spettacolo dal vivo, REGIONE TOSCANA / Sistema Regionale dello Spettacolo – con la collaborazione di Versiliadanza e Teatro Cantiere Florida di Firenze. Mbira è il primo tassello di 10 minuti di una nuova produzione, un progetto musicale e coreografico dedicato alla musica contemporanea africana che Roberto Castello e Marco Zanotti – percussionista e direttore della Classica Orchestra Afrobeat – e i clavicembalisti Valeria Montanari e Henrik Johansen, stanno preparando per il 2018. La coreografia di “Mbira” è costruita sull’omonimo brano del 1980 di Kevin Volans, compositore sudafricano allievo di Stockhausen.

2 dicembre – Carnet erotico – debutto 

idea, coreografia, interpretazione Francesca Zaccaria – contributi ed elaborazioni musicali Paolo Valenti – sound design Alberto Gatti – costume di nudo Eva Pollio, assistente Marco Bottino – realizzazione scene Paolo Morelli – disegno luci Diego Cinelli – produzione ALDES – con il sostegno di MIBACT – MINISTERO per i Beni e le Attività Culturali e del turismo / Direz. Generale per lo spettacolo dal vivo, REGIONE TOSCANA / Sistema Regionale dello Spettacolo

Quadri icastici, reali per mezzo di un’immagine, di sottile ironia ma, al tempo stesso, ferina e dissacrante, talvolta contraddistinti da connotazioni comiche o persino grottesche, intemerati ed impudenti in egual misura, dall’erotismo evocato, forse paradossalmente inespresso, a geometrie surreali e scomposte nell’ardore più compulsivo.

3 dicembre – La piccola storia del melo incantato

versione ridotta dello spettacolo “L’albero della felicità” – spettacolo di narrazione e animazione 3D per bambini (e famiglie) dai 6 anni in su – progetto di e con Giacomo Verde – computer grafica Giacomo Verde – musiche Whisky Trail – produzione ALDES – con il sostegno di MIBACT – Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo / Direz. Generale per lo spettacolo dal vivo, REGIONE TOSCANA / Sistema Regionale dello Spettacolo

“La piccola storia del melo incantato” è la versione ridotta (intima) dello spettacolo di narrazione, con video-ologrammi, “L’albero della felicità” tratto dalla splendida fiaba della tradizione polacca “Il melo incantato”. In questa versione da “camera”, per festival o teatro domestico, dodici spettatori stanno seduti attorno ad un piccolo tavolo. Tre per ogni lato. (Ma si può arrivare fino a 20 spettatori, se i bimbi stanno in braccio ai propri genitori). Al centro del tavolo, attraverso una piccola piramide trasparente rovesciata, prendono vita i personaggi della storia raccontata dal narratore mentre si muove attorno agli spettatori.

3 dicembre – Il colore rosa

ideazione, coreografia, regia di Aline Nari – interpreti Gabriele Capilli, Davide Frangioni, Aline Nari, Giselda Ranieri– voce recitante Graziella Martinoli- testi originali Daniela Carucci – musiche 2Cellos, V. Corvino, A. Fontana, F. J. Haydn, A. Vivaldi – elaborazioni sonore Adriano Fontana – musiche originali Valentino Corvino – luci Michelangelo Campanale – costumi Aline Nari, Alessandra Podestà – produzione ALDES, in collaborazione con Ubidanza – con il sostegno di Mibact-Ministero per i beni e le attività culturali del turismo / Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo Regione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo – un ringraziamento a Davide Frangioni, Guendalina Di Marco

Il colore rosa è uno spettacolo di danza-teatro, rivolto ad un pubblico di bambini (6 – 11 anni) e famiglie in cui attraverso la metafora del colore si affrontano i temi della crescita, della costruzione della propria identità e soprattutto della necessità di preservare uno spazio intimo in cui accettarsi semplicemente per quello che si è, al di là degli stereotipi.

Per maggiori info > http://www.mtmteatro.it/stagione-2017-2018/

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