#TheatronConsiglia: Notturno di donna con ospiti, dal 4 al 6 dicembre al Teatro India

Prende il via una nuova importante collaborazione del Teatro di Roma con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico per costruire un percorso formativo e produttivo comune che si avvia accogliendo al Teatro India due spettacoli interpretati e diretti da allievi neodiplomati della Compagnia dell’Accademia: dal 29 novembre all’1 dicembre, Un ricordo d’inverno scritto e diretto da Lorenzo Collalti; e dal 4 al 6 dicembre, Notturno di donna con ospiti, studio sulla versione del 1982 di Annibale Ruccello, per la regia di Mario Scandale che dirige Arturo Cirillo. Completa la collaborazione l’opera di Heiner Müller, Hamletmachine nella versione diretta da Robert Wilson – rimontata a distanza di trentuno anni con i giovani interpreti della Compagnia dell’Accademia la scorsa estate al Festival di Spoleto dopo la prima edizione del 1986 – ora in programma allAuditorium Parco della Musica dal 12 al 17 dicembre al Teatro Studio Borgna.

NOTTURNO DI DONNA CON OSPITI:

Al Teatro India dal 4 al 6 dicembre andrà in scena Notturno di donna con ospiti di Annibale Ruccello, studio sulla versione del 1982, del giovane regista Mario Scandale, con Arturo Cirillo interprete nel ruolo della protagonista. La genesi dell’opera è particolarmente tormentata e complessa: una prima stesura del testo fu registrata alla SIAE il 3 marzo 1982 con il titolo “Una tranquilla notte d’estate”; l’edizione definitiva fu depositata il 9 luglio 1983, ma esistono numerose altre versioni dell’opera cui l’autore si dedicò per quasi tre anni tra il 1981 e il 1983. La revisione continua e la parziale riscrittura dei copioni era una modalità tipica del modo di lavorare di Ruccello, che spesso si protraeva anche oltre la prima messinscena. Lo studio di Mario Scandale, esaminate tutte le varianti a disposizione, si è concentrato sulla seconda versione, come quella che meglio definisce il nucleo tematico della festa, dando compattezza all’azione drammatica e disegnando il gioco al massacro della protagonista come un’ambigua, ma preordinata celebrazione.

Annibale Ruccello sosteneva che “il segno dei travestiti è alla base stessa del teatro popolare campano. Il travestimento più frequente è quello dell’uomo vestito da donna. Le motivazioni alla base sono molteplici […] il travestitismo corrisponde all’esigenza di far emergere nel momento del rituale tutto il represso quotidiano e quindi l’ermafroditismo.” Da questo pensiero si sviluppa l’ipotesi di messa in scena, in cui l’Adriana di “Notturno di donna con ospiti” diviene la proiezione del desiderio inespresso di un uomo. Adriana, la donna che l’uomo sogna e desidera essere, è fragile, com’è fragile il sogno di essere qualcosa di diverso da sé. L’irrazionale che affiora dalle pieghe della mente e dalla psiche si palesa nel “suonno” di una tranquilla notte d’estate. Data la violenza dell’operazione e l’ardire della proposta e del tema trattato, avevo bisogno di un grande interprete a sostenere con me la sfida. Arturo Cirillo mi ha prestato la sua intelligenza e passione d’attore, oltre che il suo amore e la sua conoscenza dell’opera di Ruccello. ( Mario Scandale )

 

Notturno di donna con ospiti
di Annibale Ruccello
regia Mario Scandale
con Arturo Cirillo, Luca Carbone, Giulia Trippetta, Luca Tanganelli, Giulia Gallone, Simone Borrelli
voce padre Giovanni Ludeno
scene Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi
luci Pasquale Mari

 

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