#THEATRONCONSIGLIA: Fuori Tempo Utile – Seminari residenziali con Adriana Borriello e Marco Sgrosso

FUORI TEMPO UTILE dal 17 al 23 Luglio 2017, una settimana di seminari intensivi, eventi e incontri sulle arti performative nell’estremo meridione del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Alla ricerca di un agire artistico semplice e necessario, fondato sulla relazione, per il tempo di un respiro profondo, sulla sospensione dei ritmi folli dell’economia, sulla necessità di soffermarsi un istante in ascolto. In collina, immerso nel verde del Parco Nazionale e a pochi minuti dal mare incontaminato del Golfo di Policastro, Tortorella è il luogo ideale dove potersi dedicare con calma allo studio e all’approfondimento.

Un tempo sospeso, altro, lontano dalla inciviltà dei grandi numeri, del teatro svenduto come superfluo prodotto da supermercato, degli slogan più o meno efficaci, dall’incessante rumore di fondo delle strambe rendicontazioni e dell’esserci a tutti i costi. In somma: un tempo in-utile, liberato, silenzioso, immerso nella natura e nello studio.

ADRIANA BORRIELLO : La Processione – studi sul tempo > Info Seminario

MARCO SGROSSO : Voci lontane sempre presenti > Info Seminario

Abbiamo incontrato Carlo Roselli e Serena Bergamasco, direttori artistici di “Fuori Tempo Utile”:

-Ciao Carlo e Serena, parlateci in breve della vostra esigenza di dar vita a Fuori Tempo Utile e perché la scelta di questo nome?

Ciao a voi!Ogni nostro progetto nasce da una esigenza, una necessità a volte prorompente di realizzare delle piccole utopie temporanee, condivisibili quanto più possibile. Infatti, già nella prima edizione (che ha dato vita a una prima residenza di studio) i partner coinvolti da tutta la penisola sono stati numerosi, fra i tantissimi ricordiamo teatrAzione che è sempre vicina alle nostre proposte. Quest’anno condividiamo il progetto con ArteDanza, compagnia e validissima scuola di danza che lavora egregiamente da venti anni, diretta Tiziana Petrone e godiamo del sostegno di partner da sempre presenti nella vita di teatrisospesi come DuoDanza, Teatro Ygramul e del Festival di Commedia dell’Arte “Come d’Arte”. 

Il nome “Fuori Tempo Utile” nasce quasi per scherzo ma in effetti cercavamo un termine che indicasse la necessità (non solo nostra) di prendersi del tempo distante da una concezione “utilitaristica”, praticamente  imperante, della vita quotidiana e non solo nell’arte. Così con Fuori Tempo Utile rivendichiamo l’inutilità di quello che facciamo e della nostra vita che, appunto, non produce utili ma è tutta tesa a liberare il tempo dall’idea che niente possa esistere al di fuori del Consumo.

-In che maniera si articolerà l’intero progetto e quali saranno le tappe fondamentali di questo viaggio e in che maniera il territorio e gli abitanti entreranno in rapporto con Fuori Tempo Utile?

Si arriva il 17 Luglio e si continua fino al 23 con circa sei ore di lavoro quotidiano tra la Casa del Marchese (dimora storica recentemente restaurata) e la Sala Consiliare del Comune, posta sul belvedere ma con anche la possibilità di lavorare all’aperto. Non mancano bei posti. L’idea è quella di creare una possibilità di dialogo tra le diverse aree artistiche coinvolte e con il territorio che ospita il progetto. Ci si potrà incontrare in diverse occasioni durante la giornata: si inizia con il tai chi mattutino guidato da Adriana e aperto a tutti, non solo ai partecipanti ai seminari. Ci saranno diverse occasioni di convivialità tra tavolate in piazza, tuffi in piscina o al mare non molto lontano, passeggiate tra boschi e sentieri del Parco Nazionale del Cilento, l’Oasi del Capello… al termine di tutto questo Tempo Inutile, se sarà possibile, si farà una prova aperta al pubblico.

Vorremmo indagare il rapporto che lega il Cilento a questo progetto artistico e perché proprio Tortorella?

Siamo legati affettivamente al Cilento. Parte delle nostre famiglie sono originarie di questi luoghi. Tortorella è il paese di origine di una parte della famiglia di Serena. Qui si respira un tempo realmente diverso, più lento, sospeso se vuoi. Impagabile non dover quasi prendere appuntamento con gli amici dell’amministrazione comunale perché è più facile incontrarli per un caffè al bar del belvedere. In un primo momento, abituati ad altri ritmi e modi, la cosa ci ha sorpreso un po’ ma, in effetti, Fuori Tempo Utile non poteva nascere in un posto diverso. Siamo davvero immersi in un tempo e un luogo privilegiato.

– La danza di Adriana Borriello e il teatro di Marco Sgrosso. Come si svilupperanno le due proposte altamente formative?

Come detto in precedenza,  la giornata comincerà per tutti con gli incontri di Tai Chi di Adriana. D’altronde il suo lavoro ne è senza altro meravigliosamente impregnato. Di seguito inizieranno i laboratori veri e propri.

Il lavoro proposto da Marco “Voci lontane sempre presenti”, sarà incentrato sulla riscoperta della memoria come mezzo per lacostruzione di “Miti” personali (e non) che potranno mutarsi in “racconti” o “personaggi”. Dalla presentazione: “Questo richiamo a un passato dal quale sentiamo di provenire genererà un immaginario collettivo comune, sul quale innestare il linguaggio dell’invenzione e della creazione, permettendoci, forse, di trovare risposte inaspettate ad alcune domande del presente”. Il lavoro e il training proposto è assolutamente “fisico”, coinvolge e nasce dal corpo – è bene specificarlo.  Tra parentesi il suo seminario si svolgerà poco dopo il laboratorio che Elena Bucci terrà a Salerno nell’ambito del Napoli teatro festival. Forse la memoria ci inganna, ma ci sembra sia la prima volta che  Marco ed Elena si trovino in Campania nello stesso periodo per dei percorsi laboratoriali. Certamente un’ occasione unica per incontrare il lavoro di questa straordinaria compagnia che è “Le Belle Bandiere”.

“La processione – studi sul tempo” è un progetto coreografico che Adriana porta avanti dal ‘97 e che avuto diverse fasi di elaborazione.  Oggi è una indagine sulla natura del tempo. Si tratta di un’esperienza sinestetica dove il movimento è musica che si incorpora e si offre alla visione. “La danza diventa tempo organizzato che si materializza nello spazio del corpo e da esso promana, tocca gli altri corpi, li trasforma, crea distanze, produce risonanze, si dilata e si contrae…” Sarebbe bello avere la possibilità di incrociare i due percorsi, chissà…

-Come immaginate il futuro di questo vostro dialogare con un territorio ricco di arte e di storia, ma povero di iniziative culturali?

Se ti riferisci alla Campania, pensiamo che questo sia un buon momento di fermento culturale e artistico. Le realtà attive sono davvero tante e non sono pochi a fare un buon lavoro. Molto si muove attraverso canali sotterranei, indipendenti e trasversali a diverse discipline e urgenze artistiche, culturali, sociopolitiche, con tratti di forte autonomia che porta, a volte, a  un certo isolamento o alla difficoltà pratica a trovare collaborazioni e dialoghi duraturi, ma pensiamo che tanti, come noi, sentano forte l’esigenza di “mettersi in rete” e rompere questo isolamento. Se parli del Cilento il discorso è diverso. Qui le contraddizioni che viviamo nelle nostre città, nella super affollata provincia di Napoli ad esempio, non hanno spazio e supporre di replicarvi gli stessi schemi di produzione culturale è fallimentare in partenza. C’è poco, è vero, ma proprio per questo le tracce di un passato storico importante sono assolutamente visibili, nelle persone, nei piccoli paesi che costellano questa terra e si accompagnano, vive, con una natura spesso incontaminata la cui bellezza aspra richiede un atteggiamento rispettoso e umile. Ecco perché pensiamo al Cilento come luogo di residenza, come terreno fertile per un fare artistico fondato sulla relazione tra persone e ambiente. Il nostro dialogo con questi luoghi seguirà su queste tracce.

-teatrisospesi è attivo sul territorio campano, e non, dal 2013. Quali le progettualità future?

Hai una domanda di riserva? No, scherziamo! In realtà ci piacerebbe riprendere il discorso interrotto, per questa stagione, iniziato quattro anni fa, ovvero lineeperiferiche: una esperienza nata per ospitare gruppi e compagnie di danza contemporanea, teatro e musica qui a Salerno, provenienti da un po’ tutta Italia e dal Sud America, con i quali è stato importante incrociarsi confrontandosi sui reciproci percorsi. Finora portato avanti in modo indipendente e col sostegno delle numerose compagnie coinvolte. Continuiamo con la produzione di spettacoli, tre nuovi progetti di teatrodanza e commedia dell’arte (come l’ultimo dedicato a I. Calvino), l’elaborazione in forma audio di un progetto dedicato a Poe nato l’anno scorso in collaborazione con l’Università di Salerno, una videoinstallazione sulla Tempesta di W. Shakespeare, ancora laboratori e progetti formativi poi tantissima musica… sempre con i nostri tempi, però!

Maggiori info:  TEATRI SOSPESI  

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